Tutte le strade portano a Roma

Roberta Palla

curated by Oscar Sanchez


 

“L’armi canto e l’eroe che nei lontani tempi di Troia, profugo per volere del fato, in Italia sui lidi di Lavinio giunse, e pose i penati del Lazio, onde la gente latina venne.”           Virgilio, Eneide 

 

My journey at the rediscovery of the legendary places started from these shores and the timeless countryside, where I was above all attracted by what has been lost or still remains of this world. Here I tried to catch scenes and moments of ordinary daily life, along with atmospheres, faces, gestures, sensations, looking for them on the shore and among the roads, to tell the story of a half-submerged universe, in a difficult balance between the past and a contradictory present, between ancient heritage and wild speculations. I am trying to describe an existential condition in a land of ancient memory, where too many wrong hands have operated for long, exploiting and plundering it. It is also a personal search, an inner journey through the places of my life, which is mainly a time of memory and a place of the soul.

E’ su questi lidi del litorale romano e nella campagna senza tempo dell’antica Lavinio, che è iniziato il mio viaggio di riscoperta dei luoghi della leggenda, attratta soprattutto da quanto di questo mondo è andato perduto o ancora rimane. Qui, ho provato a catturare momenti e scene di ordinaria vita quotidiana, atmosfere, volti, gesti, sensazioni, cercandoli sulla spiaggia e tra le strade, per raccontare un universo sommerso, in bilico tra il passato e un presente contraddittorio e difficile, tra retaggi atavici e speculazioni selvagge. Racconto una condizione esistenziale in una terra di antica memoria, su cui troppe mani sbagliate sono intervenute nel tempo, sfruttandola e depredandola. Ma è anche una ricerca personale, un viaggio interiore, attraverso i luoghi della mia vita, che è soprattutto un tempo della memoria e un luogo dell'anima.